Iscriviti alla News Letter >>
 
Prenota On-Line >>
  italiano | english | deutsch
 
Hotel Abano Terme

La città di Abano Terme

Home I migliori Hotel Offerte Speciali Terme e Benessere Sport e Fitness Territorio e Itinerari
   Terme e benessere
Avere naso per il proprio mestiere
 


Intervista a Lorenzo Dante Ferro, Maestro Profumiere

Capita di fare conoscenza con persone veramente interessanti, che potresti stare ad ascoltare per ore mentre ti raccontano del loro “mondo parallelo” e di una quotidianità così diversa dalla nostra, che non possiamo se non rimanerne affascinati.
Parlando di “naso”, abbiamo intervistato una perla rara, perché come lui nel mondo ce ne sono in tutto un centinaio: il suo nome è
Lorenzo Dante Ferro, Maestro Profumiere >>.
 

 

Lorenzo Dante Ferro, quanto tempo fa e com’è nata questa passione per i profumi?

Direi dalla mia infanzia. Ogni qual volta sentivo un profumo delicato di violetta mi avvolgeva un gran senso di sicurezza… era arrivata la Mamma. Ed ancora oggi, in primavera, quando vedo le prime violette spuntare sul prato che circonda la casa, i miei ricordi tornano subito a lei. Questo trasporto immediato nel tempo è il vero potere della memoria olfattiva... la memoria della nostra infanzia. Ogni domenica, a casa nostra regnavano i profumi squisiti della cucina parmigiana e veneziana. I miei genitori si divertivano a gareggiare tra di loro con le migliori ricette delle tradizioni dei nonni. Sono stati questi i primi profumi a svegliare in me lo stimolo artistico e l’apprezzamento per la buona qualità e le diversità culturali che marcavano le mie radici. Sono stato circondato da profumi dentro e fuori casa. Sono cresciuto in mezzo alla vegetazione lussureggiante delle Alpi; da ragazzo piantavo alberi per guadagnarmi un po’ “d’argent de poche” e, mentre piantavo, imparavo, odoravo…
 

 

C’è stato un evento “scatenante”?

Dopo aver perfezionato i miei studi in chimica in Svizzera, cercavano dei giovani chimici a Zurigo per formarli come compositori di profumi. Mi presentai al colloquio e, dopo aver svolto un test attitudinale che risultò il migliore, fui scelto per la formazione triennale, incluso l’école de parfumerie a Grasse. Ero pronto ed entusiasta ad intraprendere questi studi ulteriori che anticipavano una carriera di vera fusione tra arte e scienza. Questo mi ha portato ad avere incarichi importanti nei successivi anni nei grandi centri della profumeria come Parigi, Londra e New York.
 

 

Quando si è accorto di questa sua passione e abilità?

La passione e l’abilità si sono evidenziate maggiormente con gli anni che passavano, e le spiego il perché. Il mestiere di Maestro Profumiere richiede una formazione specifica personalizzata e lunghi anni di esperienza: non lascia spazi a chi vuole improvvisarsi. Il beneficio di questo titolo si conquista solo dopo anni di studio, d’incarichi importanti per le case internazionali e dopo anni di dedizione totale per mantenere puro un mestiere di un artigianato artistico raro. Non a caso siamo un centinaio in tutto il mondo. Dopo oltre 35 anni di carriera profumistica, mi considero un uomo fortunato di operare nel mio studio creativo indipendente e di poter svolgere un mestiere che mi appassiona e mi stimola a creare sempre cose nuove.

 


Da che fonti attinge la sua creatività?

Dalla natura in primis: essere circondato da una campagna ricca e fertile è un privilegio; sentire i profumi degli alberi, dei fiori che sbocciano, le note di muschio di quercia dopo la pioggia: questi sono solo alcune delle sfumature subliminali che mi rigenerano, che mi fanno sentire bene nel mio piccolo mondo profumato, poiché sono questi i piccoli dettagli che vengono persi da chi abita nelle grandi metropoli.

Ho ereditato un senso preciso per le misure. Provengo da una famiglia di tradizione sartoriale; mi hanno impartito la conoscenza delle stoffe e delle forme, l’importanza del taglio, l’uso di ogni piccolo ritaglio di stoffa rimasto per evitare lo spreco e la cosa più importante di tutto: sapere come lavorare con le mani. Tutte queste cose sono servite per attivare in me la disciplina per lo studio, per le proporzioni ed il rispetto per le materie prime di gran pregio: gli oli essenziali naturali ed assoluti, “le stoffe raffinate” del mio mestiere.
 

 

Come si fa a creare un profumo “dal nulla”?

Premetto che il profumo non nasce “dal nulla” ma da un’attenta analisi della richiesta del cliente sia dal lato psicologico che sociologico. In base a queste informazioni si può capire quale direzione creativa prendere a livello olfattivo.
Le famiglie olfattive vengono determinate da “accordi” e combinazioni fra materie prime aromatiche. Sta proprio lì, nell’“arte profumatoria”, la capacità creativa di mettere a punto queste composizioni che possono contenere anche oltre cento ingredienti.
 

 

Ci sono dei riti o abitudini che segue nella fase di creazione di un nuovo profumo?

Più che riti – ci vuole disciplina. Prima di tutto, non fumo. Sarebbe come dipingere un quadro indossando gli occhiali da sole.
Come sappiamo, il naso non si ferma mai – il senso dell’olfatto lavora anche quando dormiamo, quindi sono sempre al lavoro.
Oltre al naso, cerco di tenere allenata anche la mente, ma sempre con un gran senso di umorismo ed un tocco di ironia: ridere “bene” è un’arte, serve per vivere ed assaporare il presente.
Tenere una mente aperta e flessibile è fondamentale per chi svolge un lavoro creato per dare piacere ad un senso umano primario. Trovo che oggi, più che mai, bisogna essere informati su molti fronti e sentire più punti di vista, se intendiamo costruire ponti fra le diverse culture. Parlo cinque lingue e questo mi facilita, senza dubbio, ad allargare la comunicativa che mi permette di dare più colore e profondità al mio lavoro.

I profumi d’ambiente comunicano la personalità del padrone di casa?

In Italia, come nelle altri parti del mondo, ricevere ospiti può rappresentare un momento o un'occasione importante della vita. Gli italiani amano festeggiare e preparare al meglio questi eventi gioiosi per i loro familiari, amici o ospiti di riguardo. L’attenzione che prestano ad ogni dettaglio, per creare un’atmosfera di accoglienza e di ospitalità può essere reso ancora più attraente con l’utilizzo dei nostri Profumi d’Ambiente. Possono esser utilizzati nei più svariati modi: scegliendoli secondo la posizione geografica della casa (in montagna o al mare), possono sottolineare il decoro d’interno della casa (classico, contemporaneo, country), o seguire un tema festivo (le festività natalizie, un pranzo a tema) oppure evidenziare le origini culturali dell’estro culinario (cucina italiana, francese, indiana ecc.).
 

 

Il profumo d’ambiente può essere considerato un elemento di arredamento?

Assolutamente sì, e diversi profumi possono abbinarsi allo stile e alle funzioni dei diversi ambienti. Ad esempio, se in cucina si può prediligere un’essenza fresca che stimoli la creatività, nella nursery il profumo di talco richiama alla maternità e ad un senso di protezione. Ma ripeto, non esiste un’oggettività nei profumi, quindi a voi scegliere il profumo che più vi avvolge e vi fa sentire a vostro agio.
Prendetevi il tempo per “studiare” bene gli ambienti attorno a voi. Abbiate una particolare attenzione di spruzzare nei punti che riescono a trattenere più a lungo la percezione del profumo. Il costante utilizzo quotidiano dei nostri Profumi d’Ambiente, spruzzati alti nell’aria e poi lasciati decantare, determinerà il carattere particolare di ogni stanza. Essi sono concentrati e perciò è sufficiente un quantitativo minimo.

 


Un consiglio: meglio un’unica essenza per un periodo di tempo o più essenze da utilizzare nei diversi momenti della giornata?

Queste sono scelte personali, ma la vita di una stanza fa parte della scenografia della nostra vita. La personalità della stanza viene scandita non solo da chi ci abita, ma dalle ore della giornata, dalla luce del sole che cambia i colori e dalle attività che vengono svolte al loro interno. Bisogna mettersi d’impegno a studiare i colori, la luce e la temperatura della stanza nelle varie stagioni. Abbiamo bisogno di più “calore”? Allora possiamo “scaldare” la stanza con le note di legni preziosi, resine e balsami o delicate note di talco per risvegliare l’istinto materno.
Dobbiamo dare maggiore “luminosità” ad un angolo buio? Le note dei nostri agrumi italiani aiutano a creare una sensazione meravigliosa di “spazio e luce”.
Se volete dare più stimolo alle vostre giornate, vi consiglio di seguire sempre le stagioni, cambiando il menu dei profumi di casa vostra adattandoli alle varie situazioni.
 

   
Terme e benessere
 

SOS mal di schiena
Il mal di schiena è una fra le patologie più frequenti: rigidità, posture scorrette, lesioni alle articolazioni vertebrali, molte sono le cause di un dolore che spesso rischia di diventare un compagno di vita quotidiana. Scoprite, con i consigli dei nostri esperti, come affrontarlo e…sconfiggerlo!

 

Aromi, profumi, odori:
un bagaglio personale e culturale nel quale abbiamo voluto ficcare il naso.

 
 
 

Alle terme in coppia
Quanto è meravigliosa eppur difficile la relazione a due! Cerchiamo di capire come le terme siano utili per creare momenti di incontro, di dialogo e di coccole… magari immersi in acqua termale.

 

Rinnovate e precise previsioni meteo Veneto. 

Hai un sito web
o un’agenzia viaggi?